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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Resurrezione


Che gioia ci hai dato,
Signore del cielo,
Signore del grande universo,
che gioia ci hai dato, vestito di luce,
vestito di gloria infinita
vestito di gloria infinita.

Vederti risorto, vederti Signore
il cuore sta per impazzire.
Tu sei ritornato, tu sei qui tra noi
e adesso ti avremo per sempre
e adesso ti avremo per sempre.

Chi cercate donne quaggiù,
chi cercate donne quaggiù
quello che era morto non è qui.
È risorto, sì, come aveva detto anche a voi.
Voi gridate a tutti che è risorto lui,
a tutti che, è risorto lui.

Tu hai vinto il mondo Gesù,
tu hai vinto il mondo Gesù
liberiamo la felicità.
E la morte, no, non esiste più
l’hai vinta tu, hai salvato tutti noi,
uomini con te, tutti noi, uomini con te.

[D] Che gioia ci hai dato...
[U] Chi cercate donne quaggiù...

[U] Uomini con te, uomini con te!
[D] Che gioia ci hai dato ti avremo per sempre!

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Autore
Gen Rosso
Momenti liturgici
Comunione - Finale - Ringraziamento
Tempi liturgici
Pasqua