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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Il regno di Dio


Il regno di Dio è qui in mezzo a noi,
il regno di Dio viene in umiltà.
Beato chi l’accoglie in semplicità.

1. A cosa è simile il regno del Signore?
E’ simile a un granello di senapa;
un uomo lo ha seminato nel suo campo
e ora ha prodotto i suoi frutti.

2. A cosa è simile il regno del Signore?
E’ simile a un poco di lievito;
è stato nascosto in tre staia di farina,
perché tutta la pasta fermenti.

3. Il regno dei cieli è dei poveri e dei miti,
per quelli che han saputo accoglierlo.
E’ fatto per chi è testimone dell’amore
ed è perseguitato dagli uomini.

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Autore
Marco Frisina
Momenti liturgici
Ingresso - Comunione
Tempi liturgici
Tutti