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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Quale cammino per il mondo


Quando cammino per il mondo,
il Signore cammina avanti a me;
lo riconosco tra la gente di ogni razza e nazionalità.

A volte però mi fermo,
perché la strada è faticosa;
allora anche lui si siede laggiù e m’aspetta sorridente.

Quando cammino per il mondo
il Signore cammina avanti a me.
E per le strade della vita grido a tutti la mia felicità.

Insieme con Lui, io parlo,
la strada è ancora tanto lunga:
allora da Lui mi nasce nel cuor, una nuova, grande forza.

Quando cammino per il mondo,
il Signore cammina avanti a me.
Lo riconosco tra la gente: grido a tutti la mia felicità: Alleluia!

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