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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Purificami, o Signore


Purificami, o Signore,
sarò più bianco della neve.

1. Pietà di me, o Dio, nel tuo amore:
nel tuo affetto cancella il mio peccato
e lavami da ogni mia colpa,
purificami da ogni mio errore.

2. II mio peccato, io lo riconosco,
il mio errore mi è sempre dinanzi:
contro te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi io l’ho fatto.

3. Cosi sei giusto nel tuo parlare
e limpido nel tuo giudicare.
Ecco, malvagio sono nato,
peccatore mi ha concepito mia madre.

4. Ecco, ti piace verità nell’intimo,
e nel profondo mi insegni sapienza.
Se mi purifichi con issopo, sono limpido,
se mi lavi, sono più bianco della neve.

5. Fammi udire gioia e allegria:
esulteranno le ossa che hai fiaccato.
Dai miei errori nascondi il tuo volto
e cancella tutte le mie colpe!

6. Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito fermo.
Non cacciarmi lontano dal tuo volto,
non mi togliere il tuo spirito di santità.

7. Ritorni a me la tua gioia di salvezza,
sorreggi in me uno spirito risoluto. 
Insegnerò ai peccatori le tue vie
e gli erranti ritorneranno a te.

8. Liberami dal sangue, o Dio, mia salvezza,
e la mia lingua griderà la tua giustizia.
Signore, aprirai le mie labbra,
la mia bocca annuncerà la tua lode.

9. Le vittime non ti sono gradite:
se ti offro un olocausto, non lo vuoi.
La mia vittima è il mio spirito affranto:
non disprezzi un cuore affranto e fiaccato.

10. Sia gloria al Padre onnipotente,
al Figlio, Gesù Cristo, Signore,
allo Spirito Santo, Amore,
nei secoli dei secoli. Amen.

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Autore
A. Martorell
Momenti liturgici
Ingresso - Atto penitenziale
Tempi liturgici
Quaresima