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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Provvidenza


Guardate gli uccelli dell'aria:
non seminano, non raccolgono,
epppure nessuno è più ricco di loro.
Guardate i gigli del campo,
non tessono, non filano,
eppure nessuno è più bello di loro.

Di che cosa avete paura:
di quel che mangerete?
Ma che cosa voi temete
quando io sono con voi!

Il Padre non ha lasciato morire,
neanche un solo uccello che vola nel cielo.
Quanto più lui penserà a voi,
che valete più di mille e mille uccelli.

Il Padre mio non vi ha lasciato soli,
ha promesso su di voi il suo amore.
Egli ha giurato su se stesso:
Israele, il mio popolo, sarà salvato.

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Autore
Comunità Gesù Risorto
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