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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Pace sia, pace a voi


“Pace sia, pace a voi”:
la tua pace sarà
sulla terra com'è nei cieli.
”Pace sia, pace a voi”:
la tua pace sarà
gioia nei nostri occhi, nei cuori.
”Pace sia, pace a voi”:
la tua pace sarà
luce limpida nei pensieri.
”Pace sia, pace a voi”:
la tua pace sarà
una casa per tutti.

“Pace a voi”:
sia il tuo dono visibile.
”Pace a voi”: la tua eredità.
”Pace a voi”:
come un canto all'unisono
che sale dalle nostre città.

“Pace a voi”:
sia un'impronta nei secoli.
”Pace a voi”: segno d'unità.
”Pace a voi”:
sia l'abbraccio tra i popoli,
la tua promessa all'umanità.

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Autore
Gen Rosso, Gen Verde
Momenti liturgici
Pace
Tempi liturgici
Tutti