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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Oggi ti chiamo


Oggi ti chiamo alla vita,
t’invito a seguirmi, a venire con me.
Apri i tuoi occhi, il tuo cuore,
dimentica tutto e segui me.
E non avere più paura
di lasciare quel che hai:
il senso vero della vita troverai.

Seguirò la tua Parola,
mio Signore, io verrò,
con la mano nella tua
sempre io camminerò;
dammi oggi la tua forza
ed il tuo amore.
Canterò canzoni nuove,
canterò felicità,
ed il fuoco del tuo amore
nel mio mondo porterò,
canterò che solo tu sei libertà.

Oggi ti chiamo all’amore,
t’invito a seguirmi, a stare con me.
Apri le porte del cuore,
allarga i confini del dono di te.
Accogli tutti nella pace
con fiducia e verità:
l’amore vero ti darà la libertà.

Oggi ti chiamo alla gioia,
t’invito a seguirmi, a venire con me.
Sai quanto vale un sorriso:
può dare speranza a chi non ne ha.
La gioia è segno della vita
che rinasce dentro te.
e annuncia ad ogni uomo
pace e libertà.

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Autore
P. Fanelli
Momenti liturgici
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Tempi liturgici
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