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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Oggi è nato per noi


Oggi è nato per noi il Salvatore del mondo.

Cantate al Signore un cantico nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra.
Cantate al Signore, e benedite il suo nome.

Cantate ogni giorno la sua salvezza,
in mezzo alle genti narrate la gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
risuoni il mare e quanto racchiude,
sia festa in campagna come nella foresta.

Davanti al Signore che viene dal cielo
per giudicare tutta la terra,
giudicherà con giustizia e nella sua fedeltà.

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