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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Nome dolcissimo


Nome dolcissimo, nome d’amore.
Tu sei rifugio al peccatore.
Tra i cori angelici è l’armonia
Ave Maria, Ave Maria. (2 v.)


In te potenza, in te fidanza;
tutto a te volge dolce speranza
Ovunque echeggi la melodia:
Ave Maria, Ave Maria. (2 v.)

Fidenti e supplici a te veniamo
Vergin dolcissima noi ti amiamo
Ascolta il grido dell’alma pia:
Ave Maria, Ave Maria. (2 v.)


Del Tuo popolo tu sei l'onore
poiché sei Madre del Salvatore
tra i cori angelici e l'armonia...
Ave Maria, Ave Maria. (2 v.)

Soave al cuore è il tuo sorriso,
o Santa Vergine, del Paradiso:
la terra e il cielo a te s'inchina...
Ave Maria, Ave Maria. (2 v.)

Dal Ciel benigna, riguarda a noi,
materna mostrati ai figli tuoi,
ascolta, o Vergine, la prece pia...
Ave Maria, Ave Maria. (2 v.)

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