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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Noi veglieremo


Nella notte o Dio, noi veglieremo,
con le lampade, vestiti a festa
presto arriverai, e sarà giorno.

Rallegratevi in attesa del Signore,
improvvisa giungerà la sua voce
quando Lui verrà sarete pronti,
e vi chiamerà amici per sempre.

Raccogliete per il giorno della vita,
dove tutto sarà giovane in eterno,
quando Lui verrà sarete pronti,
e vi chiamerà amici per sempre.

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Autore
Machetta
Momenti liturgici
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Tempi liturgici
Quaresima