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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Madre, io vorrei


1. Io vorrei tanto parlare con te di quel Figlio che amavi.
Io vorrei tanto ascoltare da te, quello che pensavi,
quando hai udito che tu non saresti più stata tua
e questo tuo Figlio che non aspettavi non era per Te.

Ave, Maria! Ave, Maria! Ave, Maria! Ave, Maria!

2. Io vorrei tanto sapere da te se quand'era bambino,
tu gli hai spiegato che cosa sarebbe successo di Lui
e quante volte anche tu di nascosto piangevi, Madre,
quando sentivi che presto l'avrebbero ucciso per noi.

3. Io ti ringrazio per questo silenzio che resta tra noi,
io benedico il coraggio di vivere sola con Lui,
ora capisco che fin da quei giorni pensavi a noi
per ogni figlio dell'uomo che muore Ti prego così...

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Autore
Sequeri
Momenti liturgici
Ingresso - Comunione - Mariani
Tempi liturgici
Tempo ordinario - Quaresima