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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Madonna Nera


1. C’è una terra silenziosa
dove ognuno vuol tornare,
una terra e un dolce volto
con due segni di violenza,
sguardo intenso e premuroso
che ti chiede di affidare
la tua vita e il tuo mondo in mano a lei

Madonna, Madonna nera, è dolce esser tuo figlio!
Oh, lascia, Madonna nera ch’io viva vicino a te!

2. Lei ti chiama e rasserena
lei ti libera dal male
perché sempre ha un cuore grande
per ciascuno dei suoi figli;
lei t’illumina il cammino
se le offri un po’ d’amore,
se ogni giorno parlerai a Lei così:

3. Questo mondo in subbuglio
cosa all’uomo potrà offrire?
Solo il volto di una madre
pace vera può donare.
Nel tuo sguardo noi cerchiamo
quel sorriso del Signore
che ridesta un po’ di bene in fondo al cuor.

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Momenti liturgici
Finale - Mariani - Ringraziamento
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