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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Insieme è più bello


Dietro i volti sconosciuti
della gente che mi sfiora,
quanta vita, quante attese di felicità,
quanti attimi vissuti,
mondi da scoprire ancora,
splendidi universi accanto a me...

È più bello insieme,
è un dono grande
l’altra gente,
è più bello insieme. (2v.)

E raccolgo nel mio cuore
la speranza ed il dolore,
il silenzio, il pianto della gente attorno a me.
In quel pianto, in quel sorriso,
è il mio pianto, il mio sorriso:
chi mi vive accanto è un altro me.

Fra le case e i grattacieli,
fra le antenne, lassù in alto,
così trasparente il cielo non l’ho visto mai.
E la luce getta veli
di colore sull’asfalto
ora che cantate assieme a me.

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Autore
Gen Verde
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