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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

È giunta l'ora


1. È giunta l’ora, Padre, per me:
ai miei amici ho detto che.
Questa è la vita, conoscere Te,
e il figlio tuo, Cristo Gesù.

2. Erano tuoi, li hai dati a me
ed ora sanno che torno a te.
Hanno creduto: conservali Tu
nel tuo amore, nell’unità.

3. Tu mi hai mandato ai figli tuoi:
la tua Parola è verità.
E il loro cuore sia pieno di gioia:
la gioia vera viene da te.

4. Lo sono in loro e Tu in me:
che sian perfetti nell’unità
e il mondo creda che Tu mi hai mandato,
li hai amati come ami me.

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