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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Giovanni


1. Voce di uno che grida nel deserto:
“Convertitevi, il regno è qui.
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri”.

Alleluja, alleluja.
Viene il Signore, alleluja.
Preparate una strada nel deserto,
per il Signore che viene.

2. E venne un uomo e il suo nome era Giovanni,
lui testimone della luce di Dio;
come una lampada che rischiara il buio,
egli arde nell’oscurità.

3. Ecco io mando il mio messaggero
dinanzi a me, per prepararmi la via,
per ricondurre i padri verso i figli,
con lo spirito di Elia.

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Autore
Marco Frisina
Momenti liturgici
Offertorio - Varie
Tempi liturgici
Tempo ordinario