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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Fonte d'eternità


Vieni da Me,
dissetati al mio cuore
e l'acqua che ti darò
scorrerà in Te e diventerà
come sorgente d’acqua viva
che sarà fonte d'eternità.
Chi beve di quest'acqua
non avrà mai più sete
perché lo la colmerò.
Se conoscessi il dono mio per Te,
ineffabile bontà,
non avresti altri amori oltre Me.

Intensamente
sul mio cuore ti terrò.
Questo cuore mio ferito
per amore tuo,
ristoro troverai,
l'immenso amore mio
per Te ti guarirà
e tu mi adorerai
in Spirito e verità.

Dolce Signor,
che plachi ogni tumulto dentro
l'anima, l'anima mia.
Sono davanti a Te donami ancora
acqua viva e di Te mi disseterà, fonte
di eternità.
Dagli occhi e dalle labbra strappa via
ogni male
che mi porta via da Te.
Tu che scruti le profondità e conosci il
cuore mio
fammi dimorare nella verità.

Intensamente...
e tu mi adorerai
in Spirito e verità.

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Autore
Comunità Gesù Risorto
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