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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

E la strada si apre


Raggio che buca le nubi ed è già cielo aperto,
acqua che scende decisa scavando da sé
l’argine per la vita, la traiettoria di un volo che
sull’orizzonte di sera;
tutto di questa natura ha una strada per sé

Attimo che seguo attimo, un salto nel tempo,
passi di un mondo che tende oramai all’unità,
che non è più domani;
usiamo allora queste mani,
scaviamo a fondo nel cuore:
solo scegliendo l’amore il mondo vedrà

Che la strada si apre, passo dopo passo,
ora su questa strada noi.
E si spalanca il cielo, un mondo che rinasce,
si può vivere per l’unità. (2 volte)

Nave che segue una rotta in mezzo alle onde,
uomo che s’apre la strada in una giungla di idee,
seguendo sempre il sole;
quando si sente assetato deve raggiungere l’acqua,
sabbia che dalla risacca ritorna al mare.

Usiamo allora queste mani,
scaviamo a fondo nel cuore:
solo scegliendo l’amore il mondo vedrà...

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