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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Disse un giorno il padre


Quella sera mentre si cenava,
prese il pane, rese grazie e disse:
"Prendete tutti e mangiate,
questo è il mio corpo
che sacrifico per voi".

Similmente dopo aver cenato,
prese il calice del vino e disse:
"Prendete tutti e bevete,
questo è il mio sangue
di salvezza per il mondo".

Disse un giorno il Padre
ai miei fratelli:
"Ecco, vi dirò una verità:
Io sarò con voi per tutto il tempo,
se vi amerete come Io ho amato voi".

Voi non rimarrete mai più soli,
nascerà per voi nel vostro cuore
nella solitudine una voce
che la via del cuore
un giorno a tutti insegnerà.

Se non avrai forza di lottare,
se il sole un giorno non ti scalderà,
troverà calore la tua vita
nell'amore che i fratelli
doneranno a Te.

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