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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Desolata


La brezza sfiora lieve la tua veste, le tue guance,
ondeggia tra figure ritte in piedi come statue.
Dopo il grido divino di morte
che ha coperto tutto il mondo è sceso il silenzio.

Nell’aria non c’è una voce ormai, è tutto compiuto.
Nell’aria non c’è un lamento orami, ha vinto la morte.
Il tuo sguardo è fermo su quel corpo irrigidito e solo.
Il mondo si è fermato.

Desolata, desolata, Maria,
vieni a casa mia,
vieni a casa mia.

Madre, ti custodirò nella mia casa,
madre, il tuo dolore entrerà nella mia casa,
madre, io ti onorerò con tutta la mia vita,
madre, sei il più grande dono del mio Signore

E la terra trema. Maria!
E la terra trema. Io ti sto vicino.
E la terra trema. Le guardie hanno paura.
E la terra trema. Io sono al tuo fianco.

E la terra trema. Quell’uomo era davvero Dio.
E la terra trema. Le rocce si spaccano.
E la terra trema. Il santuario trema.
E la terra trema. Madre, sto vicino a te.

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Autore
Gen Rosso
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Comunione
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Quaresima