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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Io credo: risorgerò


Io credo: risorgerò
questo mio corpo vedrà il Salvatore!

1. Prima che io nascessi,
mio Dio, tu mi conosci:
ricordati, Signore,
che l'uomo è come l'erba,
come il fiore del campo.

2. Ora è nelle tue mani
quest'anima che mi hai data:
accoglila, Signore,
da sempre tu l'hai amata,
è preziosa ai tuoi occhi.

3. Padre, che mi hai formato
a immagine del tuo volto:
conserva in me, Signore,
il segno della tua gloria,
che risplenda in eterno.

4. Cristo, mio Redentore,
risorto nella luce:
io spero in te, Signore,
hai vinto, mi hai liberato
dalle tenebre eterne.

5. Spirito della vita,
che abiti nel mio cuore:
rimani in me, Signore,
rimani oltre la morte
per i secoli eterni.

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Autore
Stefani
Momenti liturgici
Ingresso - Comunione - Finale
Tempi liturgici
Pasqua