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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Come Maria


Vogliamo vivere Signore
offrendo a Te la nostra vita
con questo pane e questo vino
accetta quello che noi siamo.
Vogliamo vivere Signore
abbandonati alla Tua voce
staccati dalle cose vane
fissati nella vita vera.

Vogliamo vivere come Maria
l'irraggiungibile,
la Madre amata
che vince il mondo con l'amore
e offrire sempre la tua vita
che viene dal cielo.

Accetta dalle nostre mani
come un'offerta a Te gradita
i desideri di ogni cuore
le ansie della nostra vita.
Vogliamo vivere Signore
accesi dalle Tue parole
per riportare in ogni uomo
la fiamma viva del Tuo amore.

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Autore
Gen Rosso
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Finale - Varie
Tempi liturgici
Tempo ordinario