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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Il canto della creazione


Laudato sii, Signore mio. (4v.)

Per il sole d'ogni giorno
che riscalda e dona vita:
egli illumina il cammino
di chi cerca te, Signore.

Per la luna e per le stelle,
io le sento mie sorelle:
le hai formate su nel cielo
e le doni a chi è nel buio.

Per la nostra madre terra
che ci dona fiori ed erba:
su di lei noi fatichiamo
per il pane di ogni giorno.

Per chi soffre con coraggio
e perdona nel tuo amore:
tu gli dai la pace tua
alla sera della vita.

Per la morte che è di tutti,
io la sento ogni istante:
ma se vivo nel tuo amore
dona un senso alla mia vita.

Per l'amore che è nel mondo
tra una donna e l'uomo suo;
per la vita dei bambini
che il mondo fanno nuovo.

Io ti canto, mio Signore,
e con me la creazione
ti ringrazia umilmente
perché tu sei il Signore.

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Autore
Giosy Cento
Momenti liturgici
Ingresso - Comunione - Finale - Adorazione - Ringraziamento
Tempi liturgici
Tempo ordinario