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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Cantate al Signore


Alleluia! Alleluia!
Alleluia! Alleluia!

Cantate al Signore un cantico nuovo,
tutta la terra canti al Signore.
Per tutta la terra s'è accesa una luce,
uomini nuovi cantano in coro:
un cantico nuovo di gioia infinita,
un canto d'amore a Dio fra noi.
Alleluia!

Un coro di voci s'innalza al Signore,
Re della vita, luce del mondo.
Discende dal Cielo un fuoco d'amore,
il Paradiso canta con noi:
un cantico nuovo di gioia infinita
un canto d'amore a Dio fra noi.
Alleluia!

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Autore
Gen Rosso
Momenti liturgici
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Natale - Tempo ordinario - Pasqua