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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Canta la vita umanità


Dalle zolle di terra più arcane,
intrise di sudore, tra mani consumate;
da quelle mani l’intreccio di una rete
filigrana di nodi nella storia.

Dalla storia, fucina incandescente
Di sogni e di bagliori, di sete d’infinito;
nell’infinito la terra antica e nuova,
il frutto delle zolle, il sogno fatto vita:
la vera umanità!

Canta la vita umanità,
canta la vita umanità.
Luce da sempre accesa in te,
luce che non morirà.

Il cielo ha colorato la sua storia,
il cielo ha colorato la sua storia.

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Autore
Gen Verde
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