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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Beati voi


Beati voi, beati voi,
beati voi, beati!

Se un uomo vive oggi
nella vera povertà
il regno del Signore
dentro lui presente è già.
Per voi che siete tristi
e senza senso nella vita
c’è un Dio che può donarvi
una speranza nel dolor.

E quando nel tuo cuore
nasce tanta compassione
è Dio che si commuove
come un bimbo dentro te.
Beati quelli che nel loro
cuore sono puri:
già vedono il Signore
totalmente anche quaggiù.

Beato chi diffonde pace vera
attorno a sé,
il Padre ch’è nei cieli
già lo chiama “figlio mio”.
Chi soffre per amore
e sa morire oggi per lui
riceve il regno subito
e la vita eterna ha in sé.

Siate felici, siate felici,
siate felici, beati!

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Autore
Giosy Cento
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