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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Dall'aurora al tramonto


Dall’aurora io cerco te,
fino al tramonto ti chiamo;
ha sete solo di te l’anima mia
come terra deserta (2v.)

Non mi fermerò un solo istante
sempre canterò la tua lode,
perché sei il mio Dio, il mio riparo
mi proteggerai all’ombra delle tue ali.

Non mi fermerò un solo istante
io racconterò le tue opere
e ti seguirò, Dio, unico bene,
nulla mai potrà la notte contro di me.

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Autore
M. Balduzzi, C. Casucci
Momenti liturgici
Ingresso
Tempi liturgici
Tempo ordinario