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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Apritevi, porte perenni


Apritevi, porte perenni:
entri il re della gloria!

1. Alzate, o porte, la testa;
alzatevi, o porte perenni:
entri il re della gloria!

2. Chi è questo re della gloria?
Il Signore, forte e potente,
il Signore, forte in battaglia.

3. Alzate, o porte, la testa;
alzatevi, o porte perenni:
entri il re della gloria!

4. Chi è mai questo re della gloria?
Il Signore, Dio degli eserciti:
egli è il re della gloria.

5. Sia gloria al Padre onnipotente,
al Figlio, Gesù Cristo, Signore,
allo Spirito Santo. Amen.

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