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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Alzati e risplendi


1. Alzati e risplendi ecco la tua luce,
è su te la gloria del Signore. (2 v.)
Volgi i tuoi occhi e guarda lontano,
che il tuo cuore palpiti di allegria.
Ecco i tuoi figli che vengono a te,
le tue figlie danzano di gioia.

Gerusalem, Gerusalem
spogliati della tua tristezza.
Gerusalem, Gerusalem
canta e danza al tuo Signor.

2. Marceranno i popoli alla tua luce
ed i re vedranno il tuo splendor. (2 v.)
Stuoli di cammelli ti invaderanno,
tesori del mare affluiranno a te.
Verranno da Efa, da Saba e Kedar,
per lodare il nome del Signor.

3. Figli di stranieri costruiranno le tue mura,
ed i loro re verranno a te. (2 v.)
Io farò di te una fonte di gioia,
tu sarai chiamata: "Città del Signore".
Il dolore e il lutto finiranno,
sarà la mia gloria tra le genti.

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Autore
RnS
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