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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Alzati, amica mia


Alzati, amica mia,
alzati e vieni con me.
L’inverno é passato:
alzati e vieni con me!

1. Una voce! Ecco é lui che viene...
Salta per i monti e le colline.
Egli ha piedi di cerbiatto,
é arrivato e sta' guardando.
Ora parla per me, ora parla e mi dice.

2. È tornato il tempo per cantare
e la voce della tortorella
fa sentire nella campagna
il richiamo del suo amore.
Quel canto é per me, quel canto mi dice.

3. Il mio cuore veglia mentre dormo:
un sigillo forte é il suo amore,
una fiamma che non si spegne,
una fiamma del Signore.
Ora brucia per me, ora brucia e mi dice.

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