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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Alto e glorioso Dio


Alto e glorioso Dio illumina il cuore mio,
dammi fede retta, speranza certa, carità perfetta.

Dammi umiltà profonda, dammi senno e cognoscimento,
che io possa sempre servire con gioia i tuoi comandamenti.

Rapisca ti prego Signore, l’ardente e dolce forza del tuo amore,
la mente mia da tutte le cose, perché io muoia per amor tuo,
come tu moristi per amor dell’amor mio.

Alto e glorioso Dio illumina il cuore mio,
dammi fede retta, speranza certa, carità perfetta.

Dammi umiltà profonda, dammi senno e cognoscimento,
che io possa sempre servire con gioia i tuoi comandamenti.

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Autore
Marco Frisina
Momenti liturgici
Comunione
Tempi liturgici
Tempo ordinario