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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Alleluia al Re dei Re


In cielo appare un trono,
un trono di gloria,
il trono dell'Agnello immolato.
Il Re risplende nel cielo
vestito di luce
e siede sul trono della sua gloria.
E con gli angeli che acclamano
e adorano la sua maestà
ad una voce innalzano
un canto nuovo al Re dei re!

Gloria a Colui
che siede sul trono.
Gloria all'Agnello
immolato per noi,
a Colui che regna nel cielo,
a Dio vestito di luce,
gloria, onore e forza
al Re dei re.

I miei occhi contemplano il Re,
l'Agnello di Dio.
I miei occhi contemplano
la sua gloria.
Dal cuore trafitto del Re,
dal suo trono santo,
fiumi d'acqua scorrono su di noi.
Ci avvolgono ci immergono,
rendendo puri i nostri cuor.
Le nostre mani alziamo al cielo
cantiamo al nostro Re dei re!

Gloria a ...
Gloria, gloria,
alleluia al Re dei re! (più volte)

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Comunità Gesù Risorto
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