I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info

Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

L'addolorata


O Maria,
che stai presso la croce,
tu conosci la nostra pena,
pena dell’uomo che soffre.

Il pianto e il dolore di tutti i malati,
la madre che vede il figlio morire,
il bimbo che piange perché abbandonato,
il vecchio che sente l’inutilità.

Il dramma degli uomini senza lavoro,
l’angoscia di quanti non hanno speranza,
l’amata tristezza di giovani soli
e senza futuro davanti a sé.

La lotta e l’attesa dei popoli nuovi,
la tragica fine dell’umanità,
le guerre e i razzismi che pesano ancora
su un mondo spaccato dall’odio a metà.

Condividi


Momenti liturgici
Comunione
Tempi liturgici
Quaresima