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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Accendi la vita


Come il vento infrange il mare a riva
così il tempo agita il mio cuore
cerca il senso della sua esistenza
cerca il volto mite del Signore
ed ho cercato
per ogni via
su ogni vetta i miei piedi han camminato
e nel dolore
mi son piegato
nella fatica il tuo nome io negai
ma poi...
Ancora ho preparato le mie cose
pronto per un viaggio che verrà
affidando al sonno della notte
sogni di un incontro che sarà
finché una voce
mi ha destato
finché il mio nome nel vento ha risuonato
è come un fuoco
che incendia il cuore
un fuoco che caldo si libererà.

Accendi la vita che Dio ti dà
brucia d’amore non perderti mai
accendi la vita perché ora sai
che il nostro viaggio porta al Signor.

Come il sole dona il suo calore
tu o Signore doni verità
luce di una fiamma senza fine
alba di una nuova umanità
ed ho ascoltato
le tue parole
mi son nutrito di nuovo nel tuo amore
ho aperto gli occhi
alla mia gente
con te vicino la vita esploderà.

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