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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

Beata te che hai creduto

Invito alla lettura del libro di fratel Carlo Carretto


Beata te che hai creduto

Giunti alle porte dell'8 dicembre, solennità dell'Immacolata Vergine Maria, proponiamo a tutti la lettura del libro di Carlo Caretto, Beata te che hai creduto, nella convinzione che molti sapranno attingere alla spiritualità di fratel Carlo importanti stimoli per il proprio percorso di fede.

 

Scheda del Libro

Maria è divenuta nel pensiero di Carlo Carretto la guida della fede, specie quando è veramente buio. Non esitiamo a dire che è nato un autentico capolavoro, in cui la fedeltà alla teologia tradizionale è unita ad una spregiudicata visione di ciò che è la fede dell'uomo. Il libro è estremamente personalizzato dove l'autore si impegna a fondo. È la sua esperienza, le sue riflessioni, la sua preghiera che ci vengono rivelate.

Leggendo «Beata te che hai creduto» si ha veramente l'impressione di entrare a casa di qualcuno in una conversazione a cuore aperto. Alla luce purificante della Parola di Dio e del deserto, Carlo Carretto vede le cose nella loro verità elementare e ridotte all'essenziale. Ed è con la semplicità spontanea e la preoccupazione degli uomini di un discepolo di Charles de Foucauld che l'Autore scrive questo libro.

 

Frasi in pillole di “Beata te che hai creduto”

- Che pace andare al di là delle cose.

- È una delle cose importanti che devi capire: la frontiera dell'Invisibile è nella fede e non nella realtà.

- I battimani sono una droga da cui i cristiani dovrebbero guardarsi con più attenzione.

- Maria, nella fede, ebbe il coraggio di confidare nel Dio dell'impossibile e di lasciare a Lui la soluzione dei suoi problemi: la sua era fede pura.

- L'uomo meschino si forgia un Dio meschino incapace di novità e di salvezza.

- La morte vera è la separazione da Dio e questa è intollerabile; la morte vera è la non fede, la non speranza, il non amore.

- Se amare ti costa il sangue, non amare è inferno.

- Se credere è difficile, non credere è morte certa.

- Se sperare contro ogni speranza è eroico, il non sperare è angoscia mortale.

 

Chi era fratel Carlo Carretto?

Nato ad Alessandria il 2 aprile del 1910 da una famiglia di contadini, Carlo Carretto si trasferisce a Torino, dove frequenta un oratorio salesiano, per poi diventare maestro elementare a Gattinara. Aderisce all'Azione Cattolica giovanile e consegue la laurea in storia e filosofia, per poi diventare direttore didattico a Bono, in Sardegna. A seguito di contrasti con il regime fascista, lascia il suo incarico e viene prima confinato a Isili, poi rimandato in Piemonte, dove riprende a lavorare a Condove.

Dopo la caduta del Regime nel 1945 viene chiamato da Pio XII e da Luigi Gedda per organizzare l'Associazione Nazionale Maestri Cattolici di Roma, mentre l'anno successivo diventa presidente centrale della Gioventù Italiana di Azione Cattolica. In seguito, trovandosi in disaccordo con una parte importante del mondo cattolico si dimette dal suo incarico di presidente della Giac e si affaccia al laicato cattolico impegnato entrando a far parte della congregazione religiosa dei Piccoli Fratelli di Gesù fondata da Charles de Foucauld.

L'8 dicembre del 1954 comincia la sua vita da eremita nel Sahara, che durerà dieci anni, raccontati in quello che diventerà il best seller dal titolo “Lettere dal deserto”'. Nel 1965 Carretto si reca a Spello, in Umbria, per affidare alla Fraternità dei Piccoli Fratelli del Vangelo l'ex convento francescano di San Girolamo. In questi anni che scrive numerosi libri, tra cui “Famiglia piccola chiesa”, e diventa una guida spirituale per intere generazioni giovanili.

All’età di 78 anno, Carlo Carretto muore a Spello il 4 ottobre 1988, dove è stato sepolto nel cimitero adiacente al convento di San Girolamo.

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Madonna del carrettino



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