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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

AC parte attiva della Chiesa

Un anno davvero speciale


AC parte attiva della Chiesa

Articolo a cura di Carlotta Benedetti  del 15/11/2016
tratto dal sito  Azione Cattolica Italiana 

L’anno che ci aspetta è per tutti i nostri aderenti, dai bambini dell’Acr agli Adultissimi, un anno speciale: saremo tutti chiamati a metterci in gioco! Il percorso assembleare in corso in tutte le associazioni parrocchiali e diocesane e che culminerà con la XVI Assemblea nazionale rappresenta per ciascun socio un momento di particolare impegno, in cui si è chiamati a riflettere, verificare e progettare. Per fare questo, tutte le associazioni diocesane e le associazione parrocchiali hanno ricevuto, nel mese di luglio, un vero e proprioinstrumentum laboris, per poter procedere con convinzione sulla linea tracciata da Papa Francesco, che a Firenze parlando a tutta la Chiesa italiana ha sottolineato ancora una volta l’importanza di lavorare insieme con stile sinodale.

Coinvolgere tutti i nostri soci
Questo agile strumento vuole essere un aiuto per le nostre chiese locali, per realizzare il sogno di Chiesa che papa Francesco ha tracciato nell’esortazione apostolica Evangelii gaudium. Un impegno semplice ed entusiasmante, che deve coinvolgere tutti i nostri soci. L’Ac e quindi chiamata a rileggere se stessa, le sue proposte e i suoi cammini per essere parte attiva della “Chiesa in uscita” in Italia oggi.
Per fare questo, le nostre associazioni parrocchiali e diocesane vivranno un anno intenso, che culminerà anche con l’inizio delle celebrazioni per festeggiare i 150 anni dalla nascita dell’Ac.
Tra novembre e dicembre tutte le associazioni territoriali di base vivono le assemblee parrocchiali: un tempo per verificare quanto fatto nel triennio e riflettere su quattro passaggi, che prendono spunto dai quattro criteri enunciati dal Papa ai numeri 222-237 dell’Evangelii gaudium. Ad aiutare questa riflessione ci sono le scelte fondanti dell’Ac, che da sempre la caratterizzano: dedizione alla Chiesa universale e locale, impegno educativo, intergenerazionalità e unitarietà, democraticità, corresponsabilità, scelta religiosa, scelta missionaria.

Assemblee: dopo le parrocchie, le diocesi
Tra gennaio e febbraio saranno poi le associazioni diocesane ad essere chiamate a celebrare le assemblee, non solo per rinnovare le cariche associative, ma per progettare il percorso del prossimo triennio. Le assemblee diocesane prepareranno il lavoro del prossimo triennio, soprattutto con la condivisione e la lettura attenta dei bisogni e delle necessità di ciascuna realtà.
Il percorso assembleare potrà anche essere l’occasione per cominciare a fare memoria della storia della nostra associazione, in vista dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Azione cattolica italiana. Un traguardo eccezionale è importante, che può aiutare le singole associazioni a ripercorrere e in alcuni casi studiare per la prima volta la propria storia, perché la memoria del passato possa dare slancio al futuro.

La data da segnare sul calendario
Per questo tutti i soci dell’Azione cattolica sono invitati a un appuntamento a cui non possono mancare: l’incontro con papa Francesco in piazza San Pietro il 29 aprile 2017. Un momento in cui raccontare al Santo Padre, alla Chiesa e al paese il bene e il bello che l’Ac ha fatto, fa e continuerà a fare nelle chiese locali e nei territori. Un momento in cui bambini, ragazzi, giovani, adulti e adultissimi si incontreranno insieme per sottolineare ancora una volta l’importanza della intergenerazionalita nell’associazione.
Il centocinquantesimo anniversario della fondazione rappresenta un’occasione importante per riflettere sul significato di un’esperienza che ha accompagnato l’esistenza di decine di milioni di persone formandole alla fede e alla responsabilità, ha concorso in modo decisivo a far maturare la consapevolezza del ruolo dei laici nella missione evangelizzatrice della Chiesa e nella vocazione alla cura del mondo e ha rappresentato un modello di aggregazione per tanti altri soggetti collettivi, non solo ecclesiali.

«Sempre più degna della sua storia bellissima»
L’incontro in piazza San Pietro apre un anno di celebrazioni, che si concluderanno nell’autunno del 2018.
L’anno assembleare e le celebrazioni dell’anniversario di fondazione vogliono innanzitutto divenire una provocazione lanciata verso il futuro: ripensare la storia dell’associazione dentro la vicenda della Chiesa e del Paese per interrogarsi sulle modalità con cui farla divenire, oggi e in futuro, «sempre più degna della sua storia bellissima», come ebbe a dire papa Paolo VI.
Siamo quindi tutti chiamati a un impegno particolare di riflessione, partecipazione, attenzione, con la consapevolezza che il contributo di  ciascuno di noi può essere importante: questo anno straordinario, nell’ordinarietà della nostra vita, possa essere l’occasione per pensare al meglio per l’Ac!

*Segretario generale dell'Azione Cattolica Italiana

http://azionecattolica.it/azione-cattolica/ac-parte-attiva-%E2%80%9Cchiesa-uscita%E2%80%9D

 



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