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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

A colpi di pagaia!

Continua la 3G di programmazione per il Gruppo dei Catechisti Cresimandi 2016


A colpi di pagaia!

Si è conclusa la seconda giornata di programmazione dei catehisti del gruppo dei Cresimandi 2016 iniziata in modo del tutto originale.

Essere leader come Gesù, il tema che ha fatto da filo conduttore a questa giornata. 

A bordo di un gommone ci siamo avventurati in quello che comunemente viene chiamato rafting ossia una discesa fluviale su un particolare gommone infondabile dove un eauipaggiamento lo governa lungo un fiume.

Equipaggio la parola chiave di questa mattinata. Un equipaggio composto da più persone che insieme hanno dovuto affrontare e sfidare il corso del fiume. 

Solo una frase ci rimane impressa: una pagaiata data bene equivale a tre pagaiate date male. Nel rafting è la cosa più importante, l'equipaggio deve essere sincronizzato nei movimenti, un movimento diverso dagli altri provoca un rallentamento o un incagliamento in un sasso, la meta è raggiungibile ma con più difficoltà.

Per aiutarci nei movimenti ascoltavamo le indicazioni del nostro istruttore che in quel momento era il nostro leader, conosceva il tragitto che stavamo percorrendo e ci aiutava nel raggiungimento della meta, superando gli ostacoli che incontravamo e nei quali ci imbatttevamo lungo il cammino. Difficile inizialmente il nostro ruolo, i quali non conoscendo la meta e il percorso abbiamo dovuto solo affidarci alle parole del nostro istruttore. Ecco allora che è mersa la figura del leader, un punto di riferimento, una figura guida, un sostegno nelle paure e nelle insicurezze del cammino.

Nella condivisione e nella riflessione del pomeriggio ci siamo allora chiesti come ciascuno di noi, nel proprio servizio all'interno della catechesi può essere leader seguendo le orme di Gesù. Essere leader per i nostri ragazzi è un compito delicato che necessita grande responsabilità. Avere cura e attenzione della crescita e formazione dei ragazzi che ci vengono affidati è un compito ricco di gioie e soddisfazioni ma allo stesso tempo difficile e delicato. In questo processo di leadership abbiamo individuto quattro aspetti per noi fondamentali del leader ideale: il cuore come le motivazioni che lo spingono nel suo serizio, la testa, ossia le sue convinzioni e i suoi punti di vista, le mani, gli obiettivi chiari che di volta in volta si prefigge ed infine le abitudini che esso ha, come si aggiorna e rinnova costantemente nel suo ruolo.



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