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Dio e l’uomo parlano tra loro con parole e gesti, per raccontarsi l’un l’altro quanto palpita dentro di loro e per costruire ponti di comunione. Nella regola dell’ascolto avviene l’arte dell’incontro tra menti e cuori di mondi infiniti.

Quando le stagioni della vita personale sono attraversate da Dio ha inizio la festa della terra con il cielo. Celebrare è questione di fede, quando ciascuno rende gloria per la bellezza dell’altro: l’uomo a Dio e Dio all’uomo.

La fedeltà a Dio e all’uomo si gioca nella capacità di servire entrambi per amore. Nel gesto del servire sono le parole e il sorriso a rivelare la verità dei cuori e, ancor di più, l’amore senza limiti per la gioia e per la vita degli altri.

A 3000 km siamo sempre fratelli

ABC per un gemellaggio di pastorale giovanile con la Diocesi di Syros (Grecia)


A 3000 km siamo sempre fratelli

Ieri, domenica 14 febbraio, alle ore 18 si è tenuto il primo incontro fra la Diocesi di Syros (Grecia) e l’Équipe degli Animatori dei Gruppi Giovani della nostra Parrocchia. Con noi Animatori all’incontro erano presenti anche l’Équipe dei Coordinatori della Catechesi, il don e altre persone impegnate nella nostra Parrocchia; da parte della Diocesi di Syros, il vescovo Pietro, don Nikos, una rappresentanza dei loro Catechisti e Animatori. Novità anche per noi, l'incontro è avvenuto, visti i quasi 3.000 chilometri che separano le due città, via skype.
Seguendo l’ordine del giorno concordato in precedenza – vedi documento, i partecipanti all’incontro si sono presentati e hanno raccontato alcuni aspetti delle loro rispettive realtà pastorali, facendo soprattutto riferimento alla gestione della pastorale giovanile.

La principale caratteristica che differenzia la nostra parrocchia dalla controparte oltre adriatica è la forte presenza della Chiesa Ortodossa. In Grecia, infatti, i Cattolici sono in netta minoranza, solo l'1% dell'intera popolazione, e questo, per forza di cose, influisce notevolmente sulla gestione della vita e della pastorale giovanile nelle Comunità parrocchiale.

Andrea Diotalevi, Animatore Gruppo Giovani 2000: «La videochiamata via Skype con gli amici di Syros è stata una interessante occasione di conoscere una realtà che dovrebbe apparire simile alla nostra per natura, numeri e, ovviamente, per la fede che ci accomuna; ma in realtà è molto differente dalla nostra esperienza religiosa, soprattutto per quanto riguarda le età in cui si ricevono i sacramenti, che forse aiutano sì l'integrazione con la religione principale dell'isola, ma di certo non facilitano la crescita nello spirito, che dovrebbe essere una maturazione nell'arco della vita e non un "esplosione" nei primi anni della stessa.
Penso, inoltre, che si sia aperta una interessante finestra su chi vive una realtà di fede, in minoranza (per via della maggioranza Cristiano ortodossa), cosa che troppo spesso vediamo lontana da noi e in situazioni critiche in zone pericolose e con poca collaborazione o integrazione».

Lucia Serfilippi, Animatrice Gruppo Giovani 97: «La videotelefonata Skype di ieri è stato un interessante primo confronto con una realtà diversa da quella di Lucrezia e non solo per la catechesi. Ci siamo resi conto del differente background della diocesi di Syros, e di come i parroci, gli animatori e i catechisti affrontino delle difficoltà non indifferenti, quali la distanza tra parrocchie, i tempi per gli spostamenti ma, soprattutto, il fatto che la religione cattolica in Grecia sia una minoranza: queste sono le cose che secondo me hanno colpito di più».

Marialuisa Abruzzese, Animatrice Gruppo Giovani 97: «L’incontro con una realtà molto diversa dalla nostra è sicuramente fonte di stimoli e di apertura mentale. Noi siamo abituati a vivere una situazione in cui l’essere cattolici significa ancora essere parte di una maggioranza religiosa, ma al di fuori dell’Italia spesso le cose sono molto diverse. Ecco che l’incontro con una diocesi cattolica della Grecia ci permette di comprendere quali difficoltà viva una comunità che si trova ad essere una minoranza in confronto al mondo ortodosso, con tutta una serie di situazioni che noi non conosciamo e che non comprendiamo facilmente, in quanto spesso diamo per scontata la nostra appartenenza al mondo cattolico, spesso legata più ad una tradizione che ad una scelta consapevole.
Il gemellaggio con la Diocesi di Syros diventa l’occasione per allargare i nostri orizzonti pastorali, raccogliendo nuove sfide e aprendo la nostra mente ad uno sguardo più ampio ed ecumenico del mondo che ci circonda».

Il prossimo incontro si terrà in presenza il giorno 28 febbraio, con la visita alla nostra Comunità di una Delegazione di Syros. Obbiettivo sarà quello di instaurare una condivisione fra le due realtà pastorali, aiutandoci reciprocamente e organizzando un gemellaggio. Sarà, senza ombra di dubbio, un'esperienza arricchente per tutti i partecipanti al progetto!

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Équipe Animatori Giovani di Lucrezia

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La Diocesi di Syros via Skype



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